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Il corpo umano
ha bisogno di ingerire cibo di qualità ad intervalli regolari per produrre la giusta energia necessaria
alla sua attività e per il rinnovamento delle cellule. Se l’alimentazione non è equilibrata (troppo ricca
di grassi, zuccheri, carne ecc, e usiamo il termine “troppo” proprio per sottolineare che come in tutte le cose sono gli eccessi ad essere dannosi) come tutti noi sappiamo si va’ incontro a vari problemi di salute che variano dalla colesterolemia, alla steatosi epatica, all’obesità, al diabete, ai
disturbi psicologici compresa la depressione, ai disturbi digestivi, fino ai più gravi quali tumori dell’apparato digestivo ecc.
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Il primo passo verso
un’effettiva guarigione è la consapevolezza:
consapevolezza di se, in primo luogo per scoprire il
funzionamento del proprio corpo. Dalla consapevolezza discende il senso di responsabilità.
Siamo noi la causa delle nostre malattie e possiamo perciò essere attivamente responsabili della nostra guarigione. Per essere all’altezza delle
nostre possibilità abbiamo bisogno di informazioni.
Il cibo influisce non solo sul nostro corpo fisico ma anche su quello emotivo, spirituale ed estetico, infatti
esso determina molto il nostro stato comportamentale tanto
che può renderci o più iperattivi (troppi cibi
eccitanti quali caffè, tè, cioccolata, zucchero
bianco, snack pronti ecc.) o più indolenti o aggressivi
(troppa carne, uova, alcol, fritti, cibi riscaldati più volte, conservanti ecc.), oppure calmi e puri (frutta fresca
e secca, verdura cruda e cotta cereali, legumi, pane integrale,
miele, infusi, pochi latticini ecc.).In sintesi per definire uno stile alimentare corretto bisogna
prendere in considerazione tutti gli aspetti della nostra
vita: la stagione, il clima, il luogo,le origini, il tipo di attività svolta, i metodi di
coltivazione e di preparazione dei cibi, i costumi tradizionali
e, naturalmente, la condizione e la costituzione dell’individuo. Una regola fondamentale da tenere in mente è che:”NOI
SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO”!
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