xQuando mi è stato chiesto di scrivere le mie impressioni sul Massaggio
Californiano non è stato facile xper me che sono abituato ad esprimermi
con il tocco e ad usare il contatto fisico come comunicazione
xdell’anima. Quando ho ricevuto il mio primo Massaggio Californiano
Completo ricordo che provai un pò xdi curiosità ed un lieve imbarazzo in
quanto non sapevo cosa mi aspettasse. Forse proprio la xmancanza xdi aspettative mi permise di assaporare davvero fino in fondo, istante
dopo istante, xquello che mi xstava msuccedendo. Ricordo che dopo essermi
sdraiato cominciammo a scambiare xquattro chiacchiere, xgiusto per mrompere
il ghiaccio, e poi gradatamente, una carezza dopo l’altra, xiniziò il
massaggio vero xe proprio, con muna naturalezza davvero molto piacevole
con movimenti che xpartivano dal corpo e xdanzando a suon di mmusica
finivano nell’Anima e nel più profondo dei miei xsensi.
xUn fattore molto importante che notai con piacere fu che, mentre
massaggiava il mio corpo, xAnnamaria, una dei miei insegnanti, era
talmente disinvolta in ciò che stava facendo che non diede xpeso alla mia
nudità, mcomportandosi in maniera molto naturale.
xNon mi ci volle molto per lasciarmi andare, facendomi cullare dalla
bella musica e dalle carezze molto xdolci, sensuali ed avvolgenti che con
grande professionalità eseguiva su di me, passaggi molto xpiacevoli e mrilassanti. Da molti anni pratico il Massaggio Californiano e mi sono
reso conto che in xquesta società tutto ml’indispensabile diventa inutile
e proprio in questo periodo storico, nel quale xquasi tutti potremo avere mquello che vogliamo, si è raggiunto il punto massimo di solitudine
xdell’essere. Ho notato quanta violenza ci mcirconda, e anche se tutti
vogliono la pace ,nessuno xcomincia per primo. Da qui le origini del
Massaggio mCaliforniano, nato come esigenza di pace xinteriore in noi
stessi, cosa che tutti cerchiamo ma ben pochi mtrovano.
xGli stimoli dolci e armoniosi infondono fiducia. E’ risaputo che il
contatto fisico nutre l'autostima e la xcapacità di affidarsi e
abbandonarsi e il Massaggio Californiano, nato negli anni Settanta
presso il xprestigioso Istituto Esalen di Big Sur in California, ne è
forse la testimonianza più efficace . Nei gruppi xterapeutici di Big Sur,
dove venivano curati i reduci della guerra del Vietnam, si riscontrò che
i xpartecipanti esprimevano un forte bisogno di toccare e di essere
toccati dagli altri. Il fatto era, in un xcerto senso, nuovo, dal momento
che quella necessità non era da mettersi in rapporto con stimoli
xsessuali, ma con un bisogno di protezione e consolazione contro le
terribili avversità che i reduci xavevano affrontato durante la guerra.
Ne nacque un massaggio che presto diventò un modello di guarigione dei
rapporti interpersonali. I valori a cui si ispira -il rispetto per
l'altro, l'ascolto dei suoi bisogni e la tenerezza nei rapporti con il
prossimo- sono gli elementi fondamentali di questa originale tecnica che
ha aiutato milioni di persone a riacquistare una maggiore fiducia in se
stessi. La caratteristica più importante di questo tipo di massaggio è
l'”avvolgimento”: con passaggi molto lunghi la persona si sente
"avvolta", circondata, protetta, cullata, accudita, coccolata e
sostenuta da mani affettuose. Questa valenza affettiva favorisce, in
particolare, la rapida regressione ad uno stato psicologico infantile,
permettendo il senso dell'abbandono. Ogni bambino, fin dalla più tenera età, ha bisogno del contatto
con la madre e col padre per crescere sano, con un forte senso di
autostima e sicurezza in se stesso. Gli psicologi e i pediatri
raccomandano ai genitori di toccare e accarezzare il proprio bambino,
affinché si stabiliscano un rapporto e una comunicazione non verbale. I
primi 55 mesi dal concepimento sono fondamentali per l'apprendimento e
per formare gran parte del carattere. In questa fase il bambino è molto
ricettivo. Impara ascoltando e imitando. Usa molto il suo corpo: gioca,
cade, sperimenta, usa le mani come ricettori di esperienza. Il tatto è
uno dei sensi più acuti. Dunque il contatto fisico è essenziale. Ma una
forma di contatto inizia già nel grembo materno. Il bambino "sente" e
"percepisce" i movimenti della madre, la qualità delle parole e delle
emozioni.
I genitori hanno
dunque una grande responsabilità, poiché in questa fase della crescita
il bambino recepisce e memorizza moltissimo. Un dolore, uno scontro, un
problema di gelosia o qualunque altra questione irrisolta in famiglia
possono essere interiorizzati dal bambino e diventare una "memoria" che
altera la sua visione del mondo. Certo, non si può evitare che il
bambino soffra, ma la premura con la quale i genitori coccolano il
bambino determina il grado di sicurezza con cui quest' ultimo affronterà
la vita e le difficoltà che via via incontrerà. Insomma, il contatto
fisico è un nutrimento nell’infanzia e anche nell’età adulta, infatti,
come abbiamo visto, i reduci del Vietnam guarivano con sorprendente
rapidità grazie al contatto fisico, alle carezze, alla tenerezza, che i
terapeuti di Esalen applicavano durante la terapia.
Quando un corpo non
viene più toccato comincia a morire. L'intimità nei rapporti amorosi
nutre questo bisogno fondamentale, non con la fretta ma con l’ascolto
dei sensi e dell’anima, aiuta a sentirsi in contatto con se stessi, con
la "radice" fisica, cioè il corpo. Non ascoltando il corpo e i suoi
messaggi, la mente risucchia la maggior parte della sua energia e blocca
il respiro. Il contatto ha assunto un carattere formale nella stretta di
mano, e c'è da scommettere che molti contatti amorosi si svolgano in
modo standardizzato con gesti ripetuti e programmi scontati,
nell'assenza di ogni creatività e con poca soddisfazione reciproca.
Nella civiltà delle macchine l'uomo appare meccanizzato non soltanto nel
corpo, ma perfino nei pensieri e nei sentimenti. Tra questi due estremi,
la stretta di mano e l'atto sessuale, esiste oggi, dal punto di vista
del contatto, un grande vuoto. Se il sentimento della solitudine è così
diffuso, le cause sono da ricercare almeno in parte in questa semplice
realtà. Il contatto, quando è applicato correttamente, è un filo di
Arianna che consente di uscire dal labirinto più buio. In questo senso
il massaggio può schiudere nuovi orizzonti alla persona più solitaria,
mentre permette a chi gode già di buone relazioni, di migliorarle
creativamente. Grazie al massaggio potrete sperimentare che l'individuo
è isolato soltanto se intende rimanerlo. L'esperienza del massaggio sarà semplicemente il punto di partenza per nuove avventure dello spirito.
Avete mai ricevuto un Massaggio
Californiano? Siete mai stati travolti da una sensazione di emozioni, di
benessere fisico e mentale? Se la vostra risposta è sì, allora avete di
sicuro ricevuto un Massaggio Californiano!
Quando la quotidianità ci aliena, quando sentiamo che la nostra vita non
è esattamente la “realizzazione dei sogni” che avevamo fatto da ragazzi,
quando gli obiettivi che ci eravamo imposti stanno svanendo o una
situazione ci sta sfuggendo di mano, ecco che il nostro corpo che è
progettato in maniera meravigliosa, ci lancia sempre un campanello
d’allarme che con segnali diversi e ci avverte dell’insorgere di un
disturbo, di una malattia a causa della sofferenza o del disagio
vissuto. Tocca poi a noi riconoscerli e imparare l’arte dimenticata
dell’ascolto del proprio corpo. Da qui il bisogno di lasciarsi cullare e
accudire, per così dire “staccare la spina”, lasciare uscire quelle che
sono le nostre ansie e le nostre angosce fuori dalla mente e raggiungere
il tanto chiacchierato ma quasi mai raggiunto “relax” che altro non è che lo scopo e la piacevole conseguenza del Massaggio Californiano .
Lasciarsi andare con disinvoltura al
massaggio, lasciarsi travolgere da magici tocchi che oltre a fare bene
alla muscolatura, riattivare la circolazione ecc. ,danno la
sensazione di essere cullati e di ritornare nell’utero materno. Mente e
corpo in un’unica calda emozione nella quale, almeno in quegli istanti,
la vita sembra darti una tregua dallo stress e finalmente tutto il corpo
viene pervaso da una sensazione di benessere come quando si riceve un
abbraccio da una persona amata.
Dopo il massaggio i problemi, o comunque la giornata, si affrontano con
uno spirito diverso perché ora la mente è libera,calma, rinvigorita e
rigenerata. Il
Massaggio Californiano è un’esperienza unica che rende possibile “una
via di fuga” dallo stress che oggi rimane ancora una delle principali
cause delle malattie che minacciano la nostra società e dunque tutti
noi.
Gopala