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Il “tocco” nel massaggio, è la più antica forma di
comunicazione, di intimità e solidarietà umana, oltre che un bellissimo strumento per alleviare le
sofferenze. Nel Massaggio Olistico l’uomo viene considerato un Essere unico e irripetibile, costituito
dall’unione del corpo anatomico (sangue, linfa, tessuti,ecc.), con tutta la parte psichica ed energetica !
Viene trattato sempre nelle sue tre forme, fisica, psichica e spirituale! Trattando globalmente,
l'essere umano sotto ogni aspetto "tramite il corpo", ricercando e valutandone in ogni singola esigenza, ”nella
pratica”, si armonizzano (coinvolte nell'azione del massaggio)
tutte le strutture del corpo e dell'anima, dall'esterno
all'interno e dall’interno all’esterno nell'aspetto fisico
energetico, fino alla visione psicosomatica dell'individuo nella
sua totalità, ponendosi così come punto d'incontro, tra passato
e presente, guardando al futuro.
A partire da Socrate fino ad oggi, (dal greco OLOS=unitario,
globale), l’anima è diventata il nostro io:
ci identifichiamo con l’anima.
Socrate separa i beni e i mali in tre categorie
a) dell’anima
b) del corpo
c)
dell’esterno
Definendo il corpo lo strumento, nonché la prigione
dell’anima, e il denaro un bene esterno. Concetti generali del massaggio sono strettamente e
naturalmente legati hai ritmi della vita!
Potremmo affermare che il massaggio Olistico, nasce con l’essere
umano: il primo massaggio avviene
nel liquido amniotico, ritmato dal cuore materno, quello stesso
cuore, viene purificato grazie alla respirazioneche e punto di l’unione ideale, tra il nostro interno, e
il resto dell’universo.
Se è vero che in “natura” tutto fluisce, nasce, cresce, si
modifica, muore per ridare vita, e riprendere il Ciclo Vitale, La respirazione (intesa come movimento), unisce le
realtà occidentali, hai concetti di totalità del Micro
e del Macrocosmo, (concetto proprio della disciplina orientale e
della Medicina Cinese).
Determina il ritmo e il fluire del massaggio.
Questa tecnica, (che è nata dalla mia esperienza professionale),
con manovre che via via scollano, sfiorano, distendono avvolgendo
tutti i tessuti in maniera “Olistica”, favorisce i
benefici del Massaggio che potrà essere di volta in volta, drenante antistress, riequilibrante generale,
rilassante, curativo ecc.
Valutato il Massaggio per gli aspetti tecnici, viene anche
definito il Massaggio Olistico Totale, perché l’idea guida di questa tecnica è la visione globale
dell’individuo. Per Olistico Totale s’ intende infatti l’equilibrio delle varie “ energie ” di cui è costituito
l’Uomo: la parte Corporea (organi, vasi, muscoli, ecc.) la parte Psichica (l’influenza onnipresente della mente
sul corpo), la parte Biochimica e Bioenergetica (l’energia " Ancestrale "che viene dal Cielo e dalla
Terra).........
Gopala, Maria Eugenia
Il
trattamento in una visione olistica: quando penso al massaggio, immagino uno spazio in cui le persone
possano strappare un’ora alla loro impegnatissima settimana, per
staccare la spina, modificare il solito modo di essere per disporsi
a lasciare riposare i controlli automatici inconsci del modo di
essere, della postura, lasciare fluttuare i pensieri e il modo di
vedere il mondo.
Per attuare in qualche modo
un’apertura mentale, recuperare la fiducia nella natura e nella
vitalità, uscendo da una consuetudine d’essere, che è ciò che essi
sono nella consuetudine, queste modalità producono compensazioni nel
proprio corpo, come risposta agli eventi della vita.
Certe compensazioni spesso non sono più utili, ma
così radicate da non rendersene più conto. E’ possibile sciogliere,
modificare o almeno ridurle se la persona è considerata nel suo
insieme e non solo nel sintomo che sente, sicuramente vi sono
diversi modi e tecniche per ricercare questo risultato, la strada
che si sceglie con un lavoro di contatto è di passare essenzialmente
attraverso il corpo fisico, per raggiungere gli altri strati
dell’essere.
In quest’ottica la nostra attenzione non sarà
portata verso un sintomo o una patologia, ma nel considerare la
persona nel suo insieme con un atteggiamento d’ascolto dell’altro ma
un’attenzione all’interno di noi, cercando di sentire quest’unione
di parti dentro di se, in prima persona, quello che voglio dire è
che un atteggiamento e un lavoro olistico è possibile se questa
visione è sentita in noi o per lo meno ricercata e non solo
accettata o studiata intellettualmente, è una strada che si percorre
parallelamente alla pratica e il lavoro cresce con questo tipo di
conoscenza personale, con questo sentire interno.
Dobbiamo considerare che il lavoro inteso in
questo modo deve essere circoscritto a casi che possano rientrare in
questo modello, senza correre il rischio di attuare delle
semplificazioni, sapendo che non possiamo far rientrare ogni genere
di patologia, poiché certi tipi di traumi, le infezioni, le
degenerazioni d’organi interni ecc… non sono di nostra competenza,
dobbiamo attuare una scelta nel selezionare le persone che si
rivolgono a noi.
La nostra intenzione è di lavorare sul sistema
corporeo nel suo insieme, in forma olistica, coscienti che esso e
costituito da aspetti diversi come: energia, pensiero, sentimenti,
meridiani. Muscoli, tendini, fasce. Viscere, organi. Ossa,
articolazioni. Respiro, circolazione, liquidi…. questi aspetti non
possono essere separati ma considerati come in continua interazione
fra di loro.
Ogni reazione del nostro corpo obbedisce a regole
che non sempre la scienza riesce a scoprire o comprendere. Questo
non vuol dire mancanza di fiducia nel pensiero scientifico o in ciò che essa ha saputo scoprire, sarebbe sciocco distanziarsene.
Non tutte le reazioni del corpo, osservato nel
suo insieme, inteso come parte fisica e psichica, seguono il
criterio causa ed effetto, vi sono reazioni non causali, se
vogliamo, creative e i due sistemi si compenetrano, si compensano e
si completano…
Maria Eugenia Lentulo
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